Fibromialgia e giovani by Alessandra Bigioni

CS: Fibromialgia e giovani: il dolore invisibile che colpisce anche gli adolescenti

COMUNICATO STAMPA

Roma, 28/04/2026

Fibromialgia e giovani: il dolore invisibile che colpisce anche gli adolescenti
In vista della Giornata Mondiale del 12 maggio, la psicologa ANAPP Alessandra Bigioni disponibile per interviste TV e radio

Quando si parla di Fibromialgia, l’immaginario collettivo continua ad associarla a una patologia dell’età adulta. Eppure, anche adolescenti e giovani adulti possono convivere con dolore cronico diffuso, con un impatto significativo su scuola, relazioni e qualità della vita.

In vista della Giornata Mondiale della Fibromialgia del 12 maggio, ANAPP accende i riflettori su un fenomeno ancora poco raccontato: la Fibromialgia Giovanile e il ruolo della Psicologia nella gestione del dolore.

A portare questo contributo nel dibattito pubblico è Alessandra Bigioni, psicologa clinica e psicoterapeuta in formazione, con esperienza nel trattamento del dolore cronico nei giovani.

Quanti giovani hanno malattie reumatologiche?

In Italia si stima che circa 10.000 bambini e adolescenti convivano con una forma di malattia reumatologica, una malattia che si manifesta con dolore cronico che compare prima dei 16 anni e causa dolore, gonfiore articolare e rigidità. Altre condizioni, come lupus, connettiviti e vasculiti, possono insorgere in età pediatrica o adolescenziale, richiedendo un follow‑up a lungo termine e un passaggio graduale dalle cure pediatriche a quelle dell’adulto.

Queste patologie, se non riconosciute e trattate precocemente, possono causare danni articolari e d’organo, con ripercussioni che si protraggono fino all’età adulta.

Accanto a queste condizioni, la letteratura scientifica evidenzia che la Fibromialgia giovanile ha una prevalenza stimata tra il 2% e il 6% della popolazione adolescenziale (Kashikar-Zuck et al., Pediatric Rheumatology, 2016; Weiss et al., Journal of Pediatrics, 2018).

Uno studio pubblicato su Pediatric Rheumatology evidenzia una qualità della vita significativamente più bassa nei giovani pazienti.

Un dolore che non si vede, ma che cambia tutto

 

La Fibromialgia Giovanile è caratterizzata da dolore diffuso, stanchezza persistente, disturbi del sonno e difficoltà cognitive. Il problema principale resta la sottodiagnosi.

Molti ragazzi riportano la sensazione di non essere creduti”, spiega Alessandra Bigioni.

Le evidenze sottolineano l’importanza di distinguere tra dolore infiammatorio e dolore centrale (Wolfe et al., Arthritis Care & Research, 2016).

Studi dimostrano come stress e ansia influenzino il dolore (Eccleston et al., Pain, 2014). Ecco allora che la terapia cognitivo-comportamentale – ad esempio – può migliorare il coping e qualità della vita (Kashikar-Zuck et al., Clinical Journal of Pain, 2012).

Per queste ragioni il l’approccio multidisciplinare con un’equipe multiprofessionale che prenda in carico il giovane paziente fibromialgico è fondamentale.

La divulgazione su questo tema è ancora carente, appare sclerotica e a macchia di leopardo. La Fibromialgia che interessa i giovani pazienti è ancora troppo spesso un tema per “gli addetti ai lavori”

È un dato di fatto che il combinato disposto tra una diagnosi complessa (e troppe volte tardiva), un SSN che non ancora offre il dovuto sostegno economico con il conseguente pieno accesso alle cure, porta i giovani pazienti ad avere una bassa qualità della vita con molteplici ricadute sul benessere mentale e relazionale.

 

Alessandra Bigioni è disponibile per interviste TV e radio per far sì che nella Giornata Mondiale della Fibromialgia anche i Giovani pazienti possano avere “voce in capitolo” e accendere un faro sulla loro attenzione.

Per approfondire il tema

Pubblicazioni: https://www.anapp.it/reumatologia-e-giovani-un-fenomeno-sottovalutato

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Erica Simone
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