Fibromialgia e giovani by Alessandra Bigioni

Reumatologia e Giovani: un fenomeno sottovalutato

Quando si parla di reumatologia, in molti pensano subito a malattie degli anziani. In realtà, anche bambini, adolescenti e giovani adulti possono convivere con malattie reumatiche e croniche che condizionano scuola, sport, relazioni e progetti di vita.¹ Negli ultimi anni la ricerca ha mostrato che, oltre alle artriti giovanili e alle malattie autoimmuni, assume un ruolo sempre più importante anche la fibromialgia giovanile, e con essa il lavoro della psicologia per migliorare benessere e qualità della vita nei giovani affetti da questa patologia.²

Quanti giovani hanno malattie reumatologiche?
In Italia si stima che circa 10.000 bambini e adolescenti convivano con una forma di malattia reumatologica, una malattia che si manifesta con dolore cronico che compare prima dei 16 anni e causa dolore, gonfiore articolare e rigidità.³ Altre condizioni, come lupus, connettiviti e vasculiti, possono insorgere in età pediatrica o adolescenziale, richiedendo un follow‑up a lungo termine e un passaggio graduale dalle cure pediatriche a quelle dell’adulto.⁴

Queste patologie, se non riconosciute e trattate precocemente, possono causare danni articolari e d’organo, con ripercussioni che si protraggono fino all’età adulta.3,4

Fibromialgia giovanile: una sindrome “invisibile”.
La fibromialgia giovanile (Juvenile‑onset Fibromyalgia, JFM) è una sindrome di dolore cronico diffuso che può comparire in età adolescenziale o pre‑adolescenziale, con sintomi come dolore generalizzato, stanchezza, rigidità, disturbi del sonno e difficoltà di concentrazione.⁵ La prevalenza è bassa solo in apparenza, poiché la fibromialgia nei giovani è spesso sotto‑diagnosticata o confusa con “mal di schiena”, stress o “mal di testa psicosomatici”, con conseguente ritardo di accesso alle cure e agli spazi di riconoscimento.5,6

Uno studio su adolescenti con sindrome fibromialgica, condotto in un’area della Turchia, ha mostrato che la qualità della vita dei ragazzi affetti è significativamente più bassa rispetto ai coetanei sani, con problemi soprattutto in ambito scolastico, relazionale e sociale.⁶

Quando la reumatologia incontra la fibromialgia.
Nei giovani con malattie reumatologiche croniche (artriti giovanili, connettiviti, lupus ecc.), la fibromialgia può sovrapporsi come condizione in comorbidità, amplificando la percezione del dolore, la stanchezza e in alcuni casi la sensazione di “non farcela più”.5,7 Questo rende più complessa la valutazione clinica: è importante distinguere, quando possibile, il dolore “infiammatorio” da quello “centrale” tipico della fibromialgia, senza però sottovalutare l’uno o l’altro.5,7

Un approccio integrato tra reumatologo pediatrico, reumatologo dell’adulto, infermieri, fisioterapisti e psicologo è fondamentale per evitare che il giovane si senta “rimbalzato” tra specialisti o non creduto quando i sintomi non sono tutti visibili agli esami di laboratorio.4,7

Il ruolo della psicologia nei giovani con dolore cronico
Negli ultimi anni la ricerca ha chiarito che fattori psicologici come stress cronico, ansia, depressione latente e difficoltà di gestione delle emozioni possono modulare la percezione del dolore e la disabilità funzionale nei giovani con fibromialgia e con malattie reumatologiche.5,8    
La psicologia clinica e, in particolare, la psicoterapia cognitivo‑comportamentale, aiutano il giovane a sviluppare strategie di coping più funzionali, a ridurre pensieri catastrofizzanti (“non starò mai bene”) e a migliorare la qualità del sonno e la gestione delle attività di vita quotidiana.5,8

I giovani con dolori cronici spesso raccontano di sentirsi “diversi” dai compagni, di rinunciare a sport, viaggi o serate, e di temere un futuro in cui la malattia condiziona lavoro e relazioni. Il lavoro psicologico non mira a cancellare o sminuire la diagnosi, ma a restaurare uno spazio di senso e di progettualità oltre il dolore. 5,8

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Alessandra Bigioni: psicologia e fibromialgia
Alessandra Bigioni è psicologa clinica iscritta all’Albo degli Psicologi del Lazio (n. 25269) e psicoterapeuta sistemico‑relazionale in formazione; svolge attività in ambito clinico e si occupa di sostegno psicologico a persone con patologie reumatiche.⁹ Grazie a questo background, è una figura particolarmente adatta a parlare della relazione tra emozioni, stress psicologico e dolore cronico, e di come il lavoro psicologico possa migliorare il vissuto della malattia nei giovani con fibromialgia e con altre patologie reumatologiche. 5,8

Disponibilità per interviste. Alessandra Bigioni potrebbe affrontare temi come:

  • come i giovani affetti da AIG e fibromialgia vivono il dolore cronico e la stanchezza;
  • in che modo il lavoro psicologico aiuta a gestire ansia, rabbia e sensazione di “non essere creduti”;
  • cosa possono fare scuola, famiglia e servizi sanitari per accogliere, senza sminuirlo, il disagio del giovane con fibromialgia o con malattia reumatica.5,6

Perché questo tema è importante per la stampa e il pubblico
La combinazione di reumatologia + fibromialgia + giovani è un terreno ideale per raccontare la cronaca dei vissuti, non solo la tecnica medica: scuola, sport, relazioni, lavoro, identità di sé.4,5 Mostrare il ruolo della psicologia aiuta a smontare pregiudizi ricorrenti come “è solo nella tua testa” o “basta farsi forza”, sottolineando che curare il dolore significa anche curare la mente, le emozioni e il contesto sociale in cui il giovane si trova.5,8

References;

  1. Società Italiana di Reumatologia – stime su artrite idiopatica giovanile e giovani con malattie reumatologiche in Italia.
  2. Studi su fibromialgia giovanile e qualità della vita nei giovani con dolore cronico.
  3. Dati epidemiologici sull’artrite idiopatica giovanile e sul numero di giovani seguiti in Italia.
  4. Linee guida e studi su reumatologia pediatrica e transizione alle cure dell’adulto.
  5. Ricerche su fibromialgia giovanile, aspetti psicologici e comorbilità con malattie reumatologiche.
  6. Studio sulla prevalenza di fibromialgia giovanile e impatto su scuola e qualità della vita.
  7. Articoli su gestione integrata del dolore cronico, ruolo della psicologia e rete di cura.
  8. Studi psicologici sul dolore cronico, coping e psicoterapia cognitivo‑comportamentale nei giovani.

 

 

 

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